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Il desiderio disfunzionale di piacere a tutti: riflessioni sull’adolescenza di oggi

Il desiderio di essere apprezzati, riconosciuti e accettati dagli altri è un bisogno umano fondamentale, radicato nella nostra natura sociale. Tuttavia, quando questo desiderio si trasforma in una necessità compulsiva di compiacere tutti, può diventare disfunzionale e avere gravi conseguenze sul benessere psicologico, soprattutto negli adolescenti. Nella società odierna, l’influenza dei social media e le pressioni sociali amplificano questo bisogno, creando sfide uniche per i giovani.
Le radici psicologiche del bisogno di approvazione negli adolescenti
Durante l’adolescenza, i giovani sono impegnati in un processo complesso di ricerca di identità. Secondo Erik Erikson, una delle principali sfide psicologiche di questo periodo è la costruzione dell’identità personale, che spesso si svolge in relazione con i coetanei e le figure di riferimento. L’adolescente è costantemente in bilico tra il desiderio di separarsi dai genitori e il bisogno di appartenere a un gruppo sociale che lo validi. Come sottolinea Erikson nel suo libro “The Life Cycle Completed”, “l’adolescente deve affrontare il conflitto tra identità e confusione del ruolo, cercando di capire chi è e come si inserisce nel mondo” (Erikson, 1982).
Il bisogno di approvazione sociale si inserisce anche all’interno della teoria dell’attaccamento di John Bowlby. Secondo Bowlby (1988), le esperienze di attaccamento precoce con le figure genitoriali influenzano la capacità dell’individuo di sviluppare una sana autostima. Se un bambino cresce con una base sicura, supportata da un attaccamento sicuro, avrà più probabilità di sviluppare una percezione positiva di sé. Al contrario, una relazione di attaccamento disorganizzata o insicura può spingere l’adolescente a cercare incessantemente approvazione da fonti esterne per compensare la mancanza di sicurezza interiore.
L’influenza dei Social Media e la “People-Pleasing”
Oggi, gli adolescenti sono costantemente esposti a un flusso infinito di contenuti sui social media, che amplificano la pressione di piacere a tutti e di ottenere approvazione immediata. L’uso di piattaforme come Instagram, TikTok e Snapchat può avere un impatto significativo sull’autostima degli adolescenti, alimentando l’ansia da performance e il bisogno di validazione.
Secondo una ricerca di Twenge et al. (2018) in “The IGen Generation”, l’esposizione costante ai social media è legata a un aumento dei sintomi di depressione e ansia tra gli adolescenti. La ricerca afferma che “l’uso eccessivo dei social media porta a una costante valutazione sociale e al desiderio di essere accettati, innescando una spirale di insoddisfazione e confronto”.
Studi come quello di Kuss e Griffiths (2017) nel loro articolo “Social networking sites and addiction: Ten lessons learned”, evidenziano come le piattaforme social possano diventare vere e proprie “macchine di approvazione”, in cui ogni interazione può fungere da conferma per l’identità dell’adolescente. Questa continua ricerca di “mi piace” e condivisioni può influenzare negativamente il benessere emotivo, portando a una fragile autostima che dipende esclusivamente dall’opinione altrui.
Un esempio lampante di come i social media possano alimentare questo bisogno è rappresentato dalle sfide virali che circolano sulle piattaforme digitali. In alcuni casi, le “challenge” diventano pericolose, come nel caso della Blue Whale Challenge, una serie di atti estremi che portano alcuni adolescenti a mettersi in situazioni di grave pericolo, fino ad arrivare a suicidi, pur di ottenere approvazione. La pressione per aderire a queste sfide evidenzia il rischio che i giovani siano disposti a mettere in pericolo la propria vita pur di appartenere a un gruppo o essere apprezzati.
Che fare? Il ruolo della scuola e della famiglia
La scuola e la famiglia giocano un ruolo fondamentale nell’affrontare il problema del bisogno di approvazione eccessivo. È importante che entrambi gli ambienti, pur nella loro specificità, promuovano un contesto di crescita che favorisca l’autenticità, l’autostima e la consapevolezza nei giovani.
Il ruolo della famiglia: la responsabilità di fungere da modello
I genitori hanno la responsabilità di essere modelli di comportamento per i propri figli. I bambini e gli adolescenti osservano e apprendono dalle azioni degli adulti a loro vicini. Se un genitore tende a cercare sempre l’approvazione degli altri o non è in grado di stabilire confini sani, è probabile che il figlio sviluppi la stessa tendenza.
Come suggerisce la psicologa Sherry Turkle nel suo libro “Reclaiming Conversation” (2015), la comunicazione autentica in famiglia è cruciale per la crescita emotiva degli adolescenti. Turkle afferma che “i genitori dovrebbero insegnare ai figli a confrontarsi con i propri sentimenti e pensieri senza ricorrere alla continua approvazione esterna. Solo così si costruisce una solida autostima.”
Allora che fare? Alcuni consigli per i genitori:
• Incoraggiare l’autenticità: stimolare i ragazzi a essere se stessi, ad esprimere liberamente i propri desideri e pensieri, senza il timore di deludere o di essere giudicati.
• Fornire un ambiente sicuro per il dialogo: creare un’atmosfera di apertura in cui i giovani possano parlare delle loro difficoltà, senza temere ripercussioni o rifiuti.
• Valorizzare gli sforzi, non solo i risultati: premiare il processo e non solo il risultato finale può aiutare gli adolescenti a capire che il loro valore non dipende dall’approvazione degli altri.
E la Scuola può “dare una mano”?
La scuola è il secondo ambiente sociale cruciale nella vita di un adolescente e può giocare un ruolo altrettanto importante nel contrastare il bisogno compulsivo di approvazione. Gli insegnanti, i tutor e gli altri membri del personale scolastico sono in una posizione privilegiata per intervenire e supportare gli adolescenti nella crescita di un’identità sana e indipendente.
Come sottolineato da Albert Bandura nel suo lavoro sul “self-efficacy” (1997), un’educazione che promuove la fiducia nelle proprie capacità è fondamentale. Bandura suggerisce che l’autoefficacia, ovvero la percezione di essere capaci di affrontare le sfide, aiuti gli individui a sviluppare una visione positiva di sé, riducendo la necessità di approvazione esterna.
Educare all’autostima e all’autenticità nei banchi di scuola
La scuola può proporre strategie utili, come educare all’autostima e all’autenticità: integrare nei programmi scolastici attività che insegnano l’importanza di accettarsi per quello che si è, e non per quello che gli altri pensano, promuovere un clima scolastico inclusivo: le scuole devono essere luoghi sicuri dove ogni studente possa esprimere se stesso senza paura di essere deriso o isolato, sviluppare abilità socio-emotive: insegnare agli studenti come gestire le proprie emozioni, risolvere conflitti e comunicare in modo assertivo può aiutarli a sviluppare relazioni più sane, basate sul rispetto reciproco e non sul bisogno di compiacere.
Le conseguenze psicologiche e comportamentali del “People-Pleasing”
Quando il comportamento di people-pleasing diventa una costante nella vita di un adolescente, le conseguenze psicologiche possono essere devastanti. La persona perde il contatto con i propri valori, i propri desideri e le proprie necessità, diventando dipendente dalla costante approvazione esterna. Tra le principali implicazioni ci sono:
• Relazioni superficiali: le interazioni si basano più sulla conformità alle aspettative altrui che su una connessione autentica.
• Bassa autostima e ansia: gli adolescenti che non sanno come dire “no” o esprimere disaccordo possono sviluppare un senso di inutilità quando non ricevono approvazione.
• Comportamenti a rischio: per soddisfare le aspettative degli altri, alcuni adolescenti si espongono a situazioni pericolose, come il coinvolgimento in sfide rischiose o abitudini autolesionistiche.
L’importanza di fare rete per crescere adolescenti liberi dalla dipendenza di piacere a tutti
Il bisogno di approvazione è naturale, ma deve essere bilanciato con il rispetto per sé stessi e la consapevolezza del proprio valore. In un’epoca dove i social media amplificano la pressione sociale, è cruciale che genitori, insegnanti e professionisti della salute mentale lavorino insieme per aiutare gli adolescenti a sviluppare un’identità sana e autentica, libera dalla compulsione di piacere a tutti.
Attraverso l’educazione all’autostima, la creazione di un ambiente sicuro e di supporto e l’insegnamento di abilità relazionali, possiamo aiutare i giovani a navigare le sfide della crescita, rafforzando la loro capacità di affrontare il mondo con fiducia, consapevolezza e, soprattutto, autenticità.
Articolo scritto dalla dott.ssa Domenica Amoroso, Psicologa, Docente, Rieducatrice della scrittura
• Bowlby, J. (1988). A Secure Base: Parent-Child Attachment and Healthy Human Development. Routledge.
• Bandura, A. (1997). Self-Efficacy: The Exercise of Control. Freeman.
• Erikson, E. H. (1982). The Life Cycle Completed. Norton & Company.
• DSM-5-TR (2022). Diagnostic and Statistical Manual of Mental Disorders (5th ed., text revision). American Psychiatric Association.
• Twenge, J. M., Martin, G. N., & Campbell, W. K. (2018). “Decreases in psychological well-being among American adolescents after 2012 and links to screen time during the rise of smartphone technology.” Clinical Psychological Science, 6(1), 3-17.
• Kuss, D. J., & Griffiths, M. D. (2017). Social networking sites and addiction: Ten lessons learned. International Journal of Environmental Research and Public Health, 14(3), 311.
• Turkle, S. (2015). Reclaiming Conversation: The Power of Talk in a Digital Age. Penguin Press.
